martedì 24 marzo 2009


Il Nemico Pubblicitario n° 1
In un panorama di sovraffollamento pubblicitario, il nemico numero uno per ogni tentativo di promozione è il pericolo di affogare nel mare di messaggi anonimi che bombardano ogni singolo individuo. Tra affissioni, spot radio-televisivi, stampa, web, fonia, cassette della posta, ognuno individuo viene quotidianamente in contatto con circa mille messaggi pubblicitari. Se si pensa che la ritenzione massima di un comune mortale è di dieci nuovi messaggi al giorno (compresi quelli non pubblicitari), è del tutto naturale che si crei un’autodifesa per eliminare i novecentonovanta di troppo.


Il “bodyguard” della mente
La testa è come un locale da dieci posti con una folla fuori che urla e spintona per entrarci dentro: il proprietario è costretto a mettere un bodyguard all’ingresso per selezionare quelli più meritevoli. Per questo le iniziative pubblicitarie, oltre a informare, dovrebbero fornire forti emozione agli spettatori. La creatività dovrebbe rapire gli occhi del pubblico, catturare tutta la loro attenzione in modo coerente per far comprendere il prodotto e renderlo il più memorabile possibile. Dovrebbe stimolare la mente della gente per trasformarli da spettatori passivi a clienti entusiasti. Bisogna arrivare a tutti i costi tra quei primi dieci e restarci il più possibile.

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